Sette anni di guerra in Afghanistan, 5 anni di guerra in Iraq.SETTE e CINQUE anni!! E ancora non ne si vede la fine certa. Migliaia di giovani soldati morti per quale causa? Ma sopratutto, di chi? Migliaia di civili assassinati per quale colpa?
La risposta, con la sua gravità, mi terrorizza.
Voglio ricordare ciò che disse un uomo, un giusto, ormai molti anni fa: "Ogni guerra, anche la più mite, con tutte le consuete conseguenze come le distruzioni, le rivolte, i saccheggi, le rapine, gli stupri e le uccisioni, con le scuse della necessità e della legittimità, con l'esaltazione delle gesta militari, con l'amore della bandiera e della patria e con le finte premure per i feriti, perverte in un solo anno più gente di quanto possano migliaia di saccheggi, d'incendi e di omicidi commessi durante un secolo intero da persone isolate spinte dalle sole passioni." Lev Nikolaevic Tolstoj.
Dovremmo ascoltare molto più spesso le frasi lasciate alla storia dai grandi giusti del passato; dovremmo imparare dal passato.

1 commento:
......più passa il tempo più gli uomini diventano cosi piccoli, cosi stolti, cosi limitati.... generalmente purtroppo chi c governa e decide è il più "uomo" e il più piccolo (ogni riferimento è puramente casuale) di tutti.
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